Tecnica

Banale ma utile modifica all' alimentatore Diamond GSV3000:

L’ alimentatore oggetto di tale modifica, è un alimentatore di tipo lineare capace di erogare 30 Ampere entro un intervallo di tensione compreso tra 2 e 15 Volt. Trattasi di un alimentatore molto robusto e sicuramente affidabile. Nel mio shack ha il compito di alimentare i miei RTX. Quasi certamente, ai possessori di tale alimentatore non sarà sfuggito il “difetto”, se così lo possiamo chiamare, che caratterizza parecchi alimentatori da stazione, ma in particolar modo il GSV-3000: ovvero quello di possedere UNA sola uscita di potenza! Si sa, le radio sovente sono diverse, l’ alimentatore però è uno!!! E così ci si prodiga con espedienti più o meno indovinati alla distribuzione della 13.8V verso gli apparati che ne usufruiscono. Quella che io propongo è la soluzione da me adottata in modo da ottenere un lavoro sicuro, rapido per quanto riguarda la connessione degli apparati ma soprattutto ESTETICAMENTE non invasivo.

come potete vedere nell’ immagine quì sopra, le uniche due connessioni DI POTENZA, ovvero capaci di erogare la piena totalità dell’ energia prodotta dall’ alimentatore sono i due bocchettoni posti sul frontale. La semplice modifica che mi appresto a descrivere interessa invece la parte posteriore dell’ alimentatore.

Mettendo a nudo l’ alimentatore si nota presto che, gli spazi per eventuali modifiche non sono tanto generosi, ma è facilmente individuabile dietro al trasformatore di alimentazione, sopra il fusibile, uno spazio in grado di permetterci di operare

Ecco come si presenta una volta aperto:

Io ho preparato due striscette di alluminio, spessore 1.5mm e larghezza 1cm. Tali piastrine, una volta forate, saranno i nostri conduttori di potenza che collegheranno tutti i nostri bocchettoni. Il numero dei bocchettoni sarà a vostra scelta, io ho optato per 5 prese in totale! Scegliete il punto del retro che più vi aggrada e praticate i fori sul contenitore con l’ ausilio di un trapano a colonna. Non mi dilungo a mostrare le varie fasi di foratura, presenterò le foto con i bocchettoni già montati e opportunamente bullonati.

Per portare l’ alimentazione ad essi io mi son servito di N°4 spezzoni di cavo da 4mm (2 per la GND e 2 Per la VCC 13.8V ) con isolamento al silicone. Lo stesso tipo di cavo adoperato dagli appassionati di hi-fi car per portare l’ alimentazione ai vari amplificatori e diffusori. La scelta è ricaduta su di essi perché sono estremamente morbidi e quindi facili da lavorare e piegare. Comunque qualsiasi altro tipo di cavo è adatto a tale scopo!!!!

Procedete con il crimpare i cavi mediante opportuni capicorda ad occhiello.

Prestate attenzione alla buona qualità della crimpatura eseguita. Cattive connessioni possono esser luogo, in presenza di elevate correnti, di surriscaldamenti o falsi contatti!

Procediamo quindi con la connessione dei due cavi che collegano i bocchettoni della +13.8V. Sul corpo del dissipatore troverete un circuito stampato sopra di cui dovremmo saldare i nostri due conduttori. La foto che segue dissiperà ogni dubbio:

Viste le sezioni in atto, consiglio di adoperare un saldatore di adeguata potenza, almeno un 60w, e un buon stagno con disossidante onde evitare di fare saldature fredde! Terminata l’ operazione di saldatura fascettate adeguatamente i cavi.

Medesima operazione di crimpatura andrà effettuata per quanto riguarda i due cavi della GND. Bullonate i capicorda ad occhiello alla piastrina d’ alluminio della massa, e crimpate con capicorda a spillo i due capi opposti dei due cavi.

In foto il capicorda prima della crimpatura.

Individuate ora sul circuito stampato che ospita i condensatori di livellamento ( è posto sotto il circuito di regolazione ) tali piazzole: ( vedi cerchietto con freccia )

Nello stampato sono presenti due fori liberi in coincidenza di due piazzole di massa. Allargatene conuna punta da trapano, senza eccedere, il diametro del foro in modo che in essi possano ospitare gli spilli di massa precedentemente crimpati

Ora saldate i due capicorda al circuito stampato. Mi raccomando, non lesinate sullo stagno, abbondante e ben saldato! Deve pur sempre permettere un ottimale passaggio di parecchi ampere!!!!!

A questo punto le connessioni di potenza sono state cablate.

Prossimo passo è quello di collegare ai nostri bocchettoni il circuito di retroazione. Esso ha il compito di far vedere al circuito di regolazione che pilota i 4 Transistors finali di potenza, come si stà comportando la tensione in uscita in funzione della corrente erogata. Grazie ad esso,fluttuazioni della tensione d' uscita, Ripple ed eventuali cadute di tensione dovute ai cavi interni di connessione possono esser corrette e compensare in modo da tenere il valore di tensione stabile sui 13.8V. Sul piccolo circuito posto sui bocchettoni frontali, troviamo due fili ( rosso – nero , sezione 1mmq ) essi sono i fili che portano il segnale di retroazione al circuito di regolazione.

Dissaldateli e liberateli dalle fascette. Attorcigliateli tra loro in modo da formare una linea twistata, ciò li renderà più immuni ai disturbi, bloccateli quindi con della guaina termo restringente.

Inserite il cavo ora inguainato dentro due nuclei toroidali in modo da prevenire eventuali rientri di RF ( E’ una protezione aggiuntiva ) e bloccate i cavetti mediante fascetta.

Non resta ora che collegare i due conduttori rosso e nero alle due barrette di alluminio! ( PRESTATE MOLTA ATTENZIONE ALLA POLARITA’ )

Per tale collegamento ho adoperato le stesse parpelle di metallo fornite assieme i bocchettoni per ospitare le connessioni. Saldate ora sopra al punto in cui collegherete i due fili della retroazione dei condensatori: un elettrolitico ( 35V 10uF ) un ceramico ( 100nF 50V ) e se volete un piccolo condensatore da pochi pF sempre ceramico. Essi servono a fugare verso massa eventuali rientri di RF.

Bene, ora non rimane che fare gli ultimi controlli onde scongiurare errori o sviste, richiudere l’ alimentatore e……. BUON DIVERTIMENTO ON THE AIR.


73 de IS0VRI operatore Massimiliano.